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Il progetto

Il teatro è costituito da 6 container opportunamente rielaborati per essere assemblati insieme per dare la capacità all’architettura di essere sempre “plug in” in breve tempo. Sfruttando la struttura scatolare e le resistenze intrinseche dei container, il teatro è sempre stabile, strutturalmente finito ed adattabile ad ogni condizione di terreno.

I tagli trapezoidali apportati ai container per creare ingressi ed uscite sui 4 angoli sono stati studiati formalmente in maniera da non intaccare la solidità strutturale complessiva.  Le superfici dello spazio interno sono rivestite con tendaggi scuri, mentre le pavimentazioni e le gradinate dell’arena saranno tutte rivestite in gres porcellanato Mirage. 

Esternamente la struttura è stata progettata di colore azzurro, celeste; un colore tenue pastello che punta a confondere la piccola iconica architettura con il colore del cielo. La vernice utilizzata è frutto di una ricerca innovativa che collabora con gli ambienti circostanti per assorbire co2. 
Il tema del riuso è decisivo anche nella scelta dei container, che provengono da recuperi in mare; si tratta infatti di container caduti da grandi navi che vengono riutilizzati dopo essere stati restaurati e riportati a nuova vita. Il teatro creato in questo modo, si muoverà poi da città in città, nel mondo. 

Il teatro, infine, è stato progettato per poter rispondere a tre configurazioni differenti: la prima è quella connessa al dialogo, al dibattito ed alla narrazione, una sorta di teatro totale inclusivo. La seconda configurazione è invece più tradizionale, modello cinemino, e risponde all’esigenza di avere una scena di riferimento su cui proiettare video. L’ultima configurazione è invece più vicina al teatro tradizionale, con un palco e una platea per eventi oltre ad un palcoscenico.

Il Concept

Più che un’installazione, “A Theater to Save the Planet” è un progetto di spazio narrativo itinerante. Una piccola ma densa architettura in forma di teatro narrante; un’infrastruttura per divulgare storie, messaggi e spettacoli in grado di sensibilizzare tutte le generazioni nella tutela e nella cura necessaria ed irrinunciabile della natura, dei paesaggi e degli ambienti sempre più compromessi che viviamo ed abitiamo quotidianamente.

Un piccolo teatro narrante, che mette a disposizione contenuti e persone che a diverso titolo supportano il progetto, per farlo diventare un luogo vivo, attivo, operativo di valori quali la sostenibilità, la solidarietà e l’innovazione responsabile.

Realizzato dalla collaborazione tra l’associazione no profit Save The Planet e l’azienda produttrice di superfici in gres porcellanato per l’architettura Mirage, sotto la supervisione tecnica dell’architetto Andrea Boschetti, A Theater to Save the Planet offre un modo per affrontare in maniera sincera ed emotiva l’urgente necessità di invertire la rotta dell’emergenza climatica e della crisi ambientale. Un luogo di sensibilizzazione sui mali che affliggono il nostro pianeta e che producono anche grande sperequazione sociale.

La prima tappa del viaggio sarà la platea del Salone del Mobile di Milano, quest’anno oltretutto titolato Re-Evolution. A Theater to Save The Planet è la nostra interpretazione del tema; un luogo adatto ad intercettare una comunità creativa che, in termini di responsabilità progettuale e senso del mestiere, nel prossimo futuro dovrà ritornare al nostro pianeta in termini di contributo.

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